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martedì 30 dicembre 2014

THE BEST 2014: le mie classifiche

Ed eccoci qui, alla fine dell'anno che arriva sempre velocemente e quasi non ci si crede. Di già?, viene da dirsi. Tempo di bilanci e di ricordi, credo sia naturale guardarsi indietro e ripercorrere gli ultimi 12 mesi. Io non sopporto quelli che dicono, inevitabilmente, roba tipo "speriamo che il prossimo anno sia migliore". Ma va'! Avanguardia pura, direbbe Miranda Priestly. E invece, quale momento migliore per stilare premi e classifiche? Mi sono già cimentata in qualcosa di simile con il post 39 anni per 39 film, ma stavolta mi concentro su eventi, persone ecc che hanno lasciato il segno, per me, ripercorrendo il 2014.

Prima parte: IL MIO DOLCE MONDO, ovvero torte&dolci che ho preparato quest'anno:

Torta n°1: Torta Tribute to Michael Jackson. Non ho dubbi, per me è semplicemente quella di cui vado più orgogliosa.



Biscotti n°1: Biscotti a tema marino. Mi sono costati tanto tempo, ma ne è valsa la pena!




Dolce n°1: Pecan Pie. Una rivelazione: dolce ma non troppo, un gusto nuovo e squisito.



La torta più buona: Torta decorata con panna per Maristella. A detta di tutti, era davvero buonissima. E i bis si sono susseguiti a raffica...



I biscotti più buoni: Pinwheel cookies. Uno tira l'altro, per davvero. La Furbissima ogni tanto mi implora di rifarli, ma per un po' deve stare a dieta di cioccolato!



La torta più "dolce": Torta per il battesimo di Riccardo. Qui il dolce è inteso come carino, fluffoso, innocente e fra le nuvole. E decisamente è lei.




Seconda parte: IL MIO MONDO. Qui classifico tutto quello che guardo, leggo, che mi piace fare. Ovviamente nel tempo lasciato libero da lavoro, Furbissima, impegni, famiglia, sonno, che capirete è piuttosto esiguo. Vorrei che qualcuno inventasse le giornate di 36 ore, oppure un metodo per non aver bisogno di dormire!

CANZONI
In ufficio ascoltiamo la radio tutto il giorno, quindi ho avuto modo di sentire davvero di tutto e tirare giù le mie preferite. Ho adorato "Chandelier" già dal primo ascolto, ha una melodia che esplode, il testo è davvero non banale, così come il video.
5) Addicted to you - Avicii
4) Prayer in C - Lilly Wood and the Prick 
3) Take me to chuch - Hozier
2) Guerriero - Marco Mengoni
1) Chandelier - Sia



FILM
Quest'anno avrei voluto andare di più al cinema, ma si fa quel che si può, mi sono basata esclusivamente sui pochi film che ho visto. The Wolf: scelta coraggiosa? Personaggio sgradevole? Lo amiate o odiate, il Lupo non si dimentica.
5) Dragon Trainer 2

4) Guardiani della Galassia
3) X-Men: giorni di un futuro passato
2) Dallas Buyers Club
1) The Wolf of Wall Street



LIBRI
Il mio periodo di lettura principale è quello estivo, soprattutto perché ho un po' più di tempo a disposizione: meno impegni in generale, pranzo all'aperto con libro annesso, ecc. Qui non conta l'anno di uscita. Volete un libro ben scritto, vere avventure, una persona straordinaria che mi rammarico di non aver approcciato prima? Scegliete Bonatti e non ve ne pentirete.

5) I giorni dell'eternità - Ken Follett
4) Nureyev. Biografia di un ribelle - Bertrand Meyer-Stabley
3) The green mile - Stephen King
2) Storia di una ladra di libri - Markus Zusak
1) Un mondo perduto - Walter Bonatti



Trasmissione TV: Bake Off Italia. Non guardo molta tv, ma questo non l'ho perso perché, tra tutte le trasmissioni dedicate alla cucina, è originale, non urlato, ironico e ben girato.




Sportivo: Yuzuru Hanyu. Oro olimpico, titolo mondiale, primo al Grand Prix final e titolo giapponese? Il re del pattinaggio su ghiaccio!




Spettacolo: Roberto Bolle & Friends. Durante l'unica serata davvero estiva dello scorso luglio, Roberto Bolle e gli altri ballerini mi hanno regalato due ore memorabili. Spero di replicare presto.



Accessorio: Smartphone. Alla fine mi sono arresa e, a fine 2013, sono diventata proprietaria di uno smartphone. Ma è stato durante quest'anno che ho potuto scoprirne le comodità, e tutto quello che racchiude: fotocamera, agenda, calcolatrice, orario ferroviario, orario bus, torcia, timer da cucina, lettore mp3, scanner, radio, guida tv e chi più ne ha più ne metta.



Mezzo di trasporto: Nave. Sembrerà strano, eppure se penso a due visite nave (Princess e MSC), la crociera di novembre (Costa), e il fatto che tutti i giorni parlo di traghetti e navi da crociera, cosa potevo scegliere di diverso? Purtroppo, sono molto rattristata dalla tragedia di questi giorni.




Concludo con una nota più allegra, ovvero la mia commentatrice dell'anno! So di alcune persone che mi seguono regolarmente sul blog, che però non commentano, ma lei è in prima linea, vero Zia Patty? Congratulazioni, sei la numero 1! Posso solo dirti grazie e... a presto!

domenica 6 aprile 2014

Biscotti-bandiere per i Mondiali di pattinaggio

Oltre ai dolci, al cinema, ai libri, dovete sapere che un'altra delle mie passioni è seguire il pattinaggio artistico sul ghiaccio. La prima volta che ho visto una gara è stata in occasione delle Olimpiadi di Calgary '88 (omg quanti anni sono passati!!), precisamente ricordo la storica "Carmen" di Katarina Witt. E da lì in poi è stato un susseguirsi di gare ed esibizioni, prima sulla storica Telemontecarlo e poi dove capitava; da un po' di tempo finalmente, grazie a Internet e RaiSport, virtualmente posso non perdere nulla. Quest'anno è stato davvero colmo di eventi: Europei a gennaio, Olimpiadi a febbraio e Mondiali a marzo! Allora, proprio in occasione dei Mondiali di Saitama conclusosi una settimana fa, ho avuto l'idea di riproporre i podi sotto forma... di biscotti! 

Bisogna dire innanzi tutto che, essendo un Mondiale post-Olimpiadi, alcuni atleti non hanno gareggiato, perchè si sono ritirati, per condizione fisica non ottimale, o altro. Ma devo dire che è stato ugualmente piacevolissimo, e buona parte del merito va al pubblico giapponese: palazzo del ghiaccio sold-out (20.000 spettatori!), tifo sfrenato, pioggia di applausi, standing ovation e incitamento davvero a tutti, ma non vola una mosca prima dell'inizio della musica. Arigato Japan!

Allora, partiamo con la gara delle coppie di artistico, che ha visto il trionfo di Aliona Savchenko e Robin Szolkowy: io adoro questa coppia, sono bellissimi da vedere, propongono sempre programmi originali, e quest'anno sono saliti sul primo gradino del podio per la quinta volta! Non li vedremo più insieme, a quanto pare lui vuole ritirarsi e lei cambierà partner, un vero peccato.... si sono piazzati secondi i russi Ksenia Stolbova e Fedor Klimov, con un bel free sulle musiche de "La Famiglia Addams", e terzi i canadesi Meagan Duhamel ed Eric Radford. Da ricordare i nostri Stefania Berton e Ondrej Hotarek, noni con il miglior risultato, finora, della loro carriera.
Per ogni vincitore vi posto il video, ecco qui Aliona e Robin nel free, "Lo Schiaccianoci":




Podio:



La seconda medaglia che si assegna è quella del singolo maschile, ed è stata una gara  davvero avvincente! Il già campione olimpico Yuzuru Hanyu si è imposto sul connazionale Tatsuki Machida per soli 33 centesimi (colpa di un errore nello short), ma nel complesso a mio parere il divario tra i due è ben più ampio. Ho visto per la prima volta Yuzuru ai Mondiali 2012, la sua prima gara da senior; mi ha colpito subito e mi sono detta:" qui c'è del talento, mi sa che alle Olimpiadi se la giocherà..." eheh sono stata profetica! Non è solo bravissimo tecnicamente, ma anche nell'espressività, fluidità, essere un tutt'uno con la musica, insomma in quello che in termini tecnici va sotto la parola "components". Terzo lo spagnolo Javier Fernandez, compagno di allenamento di Yuzuru, che replica il risultato dello scorso anno, con due ottimi programmi. Direi che il loro coach Brian Orser possa ritenersi soddisfatto!
Anche qui cito Ivan Righini, che lascia il cognome russo e prende quello della madre per gareggiare per l'Italia: un ottimo 13simo posto che fa ben sperare per il futuro.
Il free di Yuzuru, sulle musiche di "Romeo e Giulietta" di Nino Rota. Il pubblico era in delirio!




Podio:


Passiamo ora alle coppie di danza: e qui orgogliosamente vi dico che sul primo gradino del podio sono saliti i nostri Anna Cappellini e Luca Lanotte, che terminano un'ottima stagione dopo l'oro agli Europei e il sesto posto alle Olimpiadi. Complici le assenze delle due coppie di punta della disciplina, gli statunitensi Meryl Davis e Charlie White e i canadesi Tessa Virtue e Scott Moir, la gara era apertissima. L'hanno spuntata loro sui canadesi Kaitlyn Weaver ed Andrew Poje (per 50 centesimi di punto!), che io adoro, ed i francesi Nathalie Péchalat e Fabian Bourzat. E' stato lo short a fare la differenza, lì davvero non ce n'è stato per nessuno! Nel free, secondo la mia umile opinione, i canadesi sono stati divini con il loro tango. Comunque, felicissima che il titolo sia tornato in Italia dopo 13 anni dalla vittoria di Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio. 
Eccoli nel loro quickstep & foxtrot, la trascinante"42nd Street":




Podio:


E per finire il singolo femminile, dove a vincere è stata, davvero meritatamente, l'idolo di casa, Mao Asada. Si riscatta dall'Olimpiade con due prove superlative, sia dal punto di vista tecnico che da quello artistico. Seconda la 15enne russa Yulia Lipnitskaya, e perdonatemi ma al momento non sono una sua grande fan: ok, i salti sono buoni a parte il doppio axel che nun se po' guardà, è snodatissima e fa trottole incredibili, ma che a volte mi ricordano i contorsonisti e mi dà quasi fastidio vederle, ma insomma, ha 15 anni, perchè metterla subito tra le prime? L'espressività, la pattinata, la maturità della campionessa, dove stanno?? Io proprio non capisco.... E favolosa terza la nostra Carolina Kostner, dopo uno short perfetto e un libero macchiato da errori, ma che riesce a restare sul podio. E a chi continua a dire che non resterà nella storia del pattinaggio, dico di contare: 1 medaglia Olimpica, 6 mondiali, 9 europee, 4 di Grand Prix Final!
Guardatevi il free di Mao, uno spettacolo per gli occhi:




Podio:


Spero che il mio excursus in questo mondo vi sia piaciuto: se siete già dei fan, che ne pensate di questi Mondiali? Se non lo siete, spero di avervi invogliato a seguire qualche gara o esibizione. Si riprenderà ad ottobre con il Grand Prix... Pensate che proprio durante le Olimpiadi mi trovavo a Milano alla Borsa del Turismo, e il 14 si svolgeva la finale maschile. Quindi la sera, tornate in albergo, accendo il pc e inizio a seguire lo streaming su Raisport (tv nella hall dell'albergo su partita di calcio e tv in camera che prendeva 6 canali... no comment!). Mi metto le cuffiette, così la mia capa poteva vedersi la tv, e la avviso di non fare caso a me se avessi fatto cose strane, tipo commenti o imprecazioni. E' stata una gara al cardiopalma e mi sono immersa totalmente nell'atmosfera, con tifo, applausi, commenti e altro. La mia capa alla fine mi ha detto che non mi conosceva proprio sotto questo aspetto! Eh insomma, si deve tifare solo per il calcio??? Ma anche no! 

giovedì 17 ottobre 2013

39 anni per 39 film

Lo so che questo è un blog di dolci, ma per una volta, una soltanto, dedico un intero post all’altra mia passione ovvero i FILM. Sempre ereditarietà: per i dolci ho preso dal nonno, per il cinema dal papà che è una specie di enciclopedia ambulante, a volte citiamo battute a memoria stile “botta e risposta” mentre mia mamma ci guarda scuotendo la testa…

Quindi partecipo anche io al giochino che sta girando tra i blogger cinematografici in questi giorni. Come funziona?? Bisogna prendere il proprio anno di nascita e da lì in poi scegliere un film per annata, fino al presente. La pellicola più amata, o anche solo quella più rappresentativa come spettatore uscita in quei 12 mesi.

Mi tocca partire da lontano perché l’anno prossimo saranno 40, quindi preparatevi ad un listone-one-one. Le scelte sono assolutamente istintive.


1974
Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto     di Lina Wertmuller
Questo è uno di quei film di cui io e mio papà recitiamo le battute… la Melato milanese chic e Giannini siculo sono una coppia-bomba. Questa è una scelta di cuore, la testa avrebbe sicuramente detto “Il Padrino parte II”.

1975
The Rocky Horror Picture Show    di Jim Sharman
Il mio musical preferito! E sembra non invecchiare mai…

1976
Novecento     di Bernardo Bertolucci
L’ho visto pochi anni fa, un affresco magnifico della prima metà del secolo scorso. Solo la fotografia e la colonna sonora meritano la visione, e non ho neanche patito le 5 ore di durata.

1977
La febbre del sabato sera     di John Badham
John Travolta, i Bee Gees, la disco music, insomma il simbolo di un’epoca

1978
Il cacciatore     di Michael Cimino
Non un film di guerra, ma un film su come la guerra può cambiare tutto e tutti. Regia perfetta e cast altrettanto (e poi io amo Christopher Walken, si può dire??)

1979
La patata bollente     di Steno
Anche questa è una scelta di cuore (vogliamo mettere Apocalypse Now?), ma questo è un altro film di cui cito battute a memoria. Con gli anni è stato giustamente rivalutato, bravissimo Ranieri in un ruolo inusuale per lui.

1980
Shining     di Stanley Kubrick
Dico la verità, la prima volta che l’ho visto mi ha davvero terrorizzata… ma anche adesso non scherza eh! Uno dei miei Kubrick preferiti.

1981
Il Marchese del Grillo    di Mario Monicelli
Sordi al suo massimo. Anche qui anticipo le battute… sceneggiatura perfetta per un film che non perde un colpo.

1982
Victor Victoria     di Blake Edwards
Julie Andrews abbandona Mary Poppins finalmente! Una commedia degli equivoci brillante con numeri musicali perfetti.

1983
Rusty il selvaggio     di Francis Ford Coppola
Titolo orribilmente tradotto, Rumble fish l’ho scoperto tardi, ma mi ha conquistata. Girato nello stesso anno de “I ragazzi della 56° strada”, è un po’ come il suo fratello maggiore, più maturo e “sentito”.

1984
Amadeus     di Milos Forman
Sappiamo che la storia non andò così… ma portare sullo schermo il “teppistello divino” non era cosa facile, e Forman lo fa alla grande.

1985
Il bacio della donna ragno      di Hector Babenco
Questo film è legato ad un fantastico equivoco! Pomeriggio con gli zii, che vogliono portarmi al cinema e scelgono questo titolo pensando che fosse qualcosa tipo Spiderman (del resto avevo 11 anni). Dopo un po’ si accorgono che è ben altra cosa, ma io insisto per restare perché il film, un dramma a sfondo politico e personale, mi aveva conquistata. Recuperatelo se potete.

1986
Grosso guaio a Chinatown      di John Carpenter
“Qui è Jack Burton, del pork-chop express, che parla a chiunque sia in ascolto. Come dicevo sempre alla mia ultima moglie, io mi rifiuto di guidare più veloce di quanto possa vedere, e a parte questo è solo una questione di riflessi.” Aggiungo altro??

1987
Dirty Dancing     di Emile Ardolino
Chi non avrebbe voluto ballare con Patrick Swayze?? Chiedetelo  a 100 donne della mia generazione e 99 vi diranno sicuramente di sì… visto fino a consumare la videocassetta.

1988
Compagni di scuola     di Carlo Verdone
Secondo me il momento migliore della carriera di Verdone, di cui condivido con mia sorella le citazioni di quasi tutti i suoi film.

1989
Harry ti presento Sally     di Rob Reiner
Direi la mia commedia romantica preferita… romantica ma non sdolcinata, con un finale perfetto e che, alla fine, dice delle grandi verità (vedi “uomini e donne non possono essere amici, perché il sesso ci si mette sempre di mezzo”).

1990
Balla coi lupi     di Kevin Costner
Io non amo i western, ma in fondo questo tutto è tranne che un western… la frontiera, gli indiani, la trasformazione di un uomo… Oscar strameritato.

1991
The Commitments     di Alan Parker / The Doors     di Oliver Stone
Dai 16/17 anni ho iniziato ad andare al cinema con una certa regolarità, ed è stato davvero difficile fare una scelta perché i titoli di quest’annata che amo sono molti. Alla fine ho optato per due film dove la musica la fa da padrona. Da qui è iniziato il mio amore per i Doors; da qui ho imparato ad ascoltare la musica soul.

1992
La moglie del soldato     di Neil Jordan
Un film che spiazza. Lo ami o lo odi. Non un film sull’IRA, non un film d’amore, io lo considero il viaggio di un uomo smarrito che alla fine capisce cosa conta davvero nella sua vita.

1993
Schindlers’ List     di Steven Spielberg
Il capolavoro di Spielberg. In uno splendido bianco e nero, l’orrore dell’Olocausto raccontato come meglio non si poteva fare.

1994
Pulp Fiction     di Quentin Tarantino
Sono il Signor Wolf... Risolvo problemi
Ezechiele 25.17
Ma tu l'hai mai fatto un massaggio ai piedi?
Mi casa su casa
I giorni in cui dimentico sono finiti, stanno per cominciare i giorni in cui ricordo
Credo che basti, no?

1995
I soliti sospetti     di Bryan Singer
Dopo la prima visione, è inevitabile che la tensione non ci sia più… ma ricordo la prima volta che l’ho visto, una genialata perfetta!! Purtroppo Singer non si è mai più ripetuto a questi livelli, peccato.

1996
Romeo + Giulietta     di Baz Luhrmann
Da brava laureata in Lingue mi sono sparata Shakespeare in lungo e in largo. E non posso che apprezzare questo esperimento del mio amato Luhrmann, ambientazione moderna e kitsch con dialoghi originali del 1600. Sfrenato e fantastico!

1997
L.A. Confidential     di Curtis Hanson
Noir ambientato negli anni 50, con ottimi interpreti e una sceneggiatura, secondo me, addirittura superiore al libro di Ellroy da cui è tratto.

1998
Shakespeare in love     di John Madden
I miei studi sul Bardo continuano ad influenzarmi (del resto erano proprio gli anni dell’Università) ed ho adorato questo racconto, lieve e nello stesso tempo dal ritmo serrato, su come potrebbe essere nata la tragedia di Romeo e Giulietta.

1999
Matrix     di Andy e Lana Wachowski
Ricordo che lo vidi al cinema, era giugno e non era stato neanche pubblicizzato più di tanto. Folgorata! In realtà ero andata a vederlo perché non perdevo un film con Keanu Reeves, ma alla fine pensai che i Wachowski avevano davvero reinventato un genere.

2000
I cento passi     di Marco Tullio Giordana
Si è capito, non amo particolarmente i film italiani tranne rarissime eccezioni, e questa è una. Un film che parla di mafia senza essere retorico, e che ha portato alla luce una persona ed una storia che altrimenti sarebbero state dimenticate. E meno male che lo ha fatto.

2001
Il Favoloso mondo di Amélie     di Jean-Pierre Jeunet
Quell’anno, col fidanzato dell’epoca, ricordo che andavo al cinema molto spesso, quindi mi sono sparata parecchi titoli. Ma se devo sceglierne uno vado su questo, anche perchè è legato ad un viaggio a Parigi dell’anno successivo, dove girammo in lungo e in largo sulle tracce dei luoghi del film.

2002
Lilo & Stitch     di Chris Sanders
Ebbè, lo so che è un cartoon, ma è uno dei cartoni Disney, tra quelli usciti negli ultimi anni, che apprezzo di più, forse perché crescendo ho capito appieno che “famiglia significa che nessuno viene abbandonato, o dimenticato”.

2003
Primavera estate autunno inverno… e ancora primavera     di Kim Ki-duk
Film legato ad un periodo bellissimo di amicizia e “gruppo”… trascinata a vederlo dal mio amico orientofilo che ama Kim Ki-duk, ricordo la sala, ovviamente piccola e d’essai, praticamente deserta, io che lottavo per restare sveglia, i dialoghi latitanti (ci saranno sì e no 20 minuti di parlato su un’ora e mezza di film)… insomma, Fantozzi direbbe una boiata pazzesca, però ci sono affezionata, che posso farci?

2004
Il signore degli Anelli: il ritorno del Re     di Peter Jackson
Sono una grande fan di Tolkien, e devo dirlo: meglio di così non si poteva fare! Cast perfetto (Viggo Mortensen sopra a tutti), effetti speciali perfetti, sceneggiatura perfetta, soprattutto nell’extended version che mi ha fatto apprezzare ancora di più la resa del libro in immagini. Sono particolarmente legata a questo film anche perché è il primo che ho visto al cinema dopo l’operazione “elimina-miopia”: via gli occhiali, tutta un’altra visione!

2005
I segreti di Brokeback Mountain     di Ang Lee
Interpretazioni pazzesche, regia misurata, emozioni a mille, una storia che ti entra dentro e non ti lascia più. Inutile dire che ho pianto come un vitello. Clamorosamente snobbato come miglior film agli Oscar, ma si può??

2006
L’ultimo re di Scozia     di Kevin Macdonald
Amo molto i biopic, se ben fatti. Spesso, quando viene osannato un attore per la migliore interpretazione di una persona realmente esistita, il film fa schifo (vedi Meryl Streep-Thatcher o Daniel Day Lewis-Lincoln). In questo caso va tutto alla grande: Whitaker eccezionale e vicenda storica raccontata benissimo, di cui sapevo ben poco tra l’altro.

2007
Into the Wild     di Sean Penn
Sean Penn alla regia, musiche di Eddie Vedder, una vicenda unica, emozione, pathos e paesaggi infiniti. Meraviglioso.

2008
Revolutionary Road     di Sam Mendes
… se il Titanic non fosse affondato, ecco come sarebbero finiti Jack e Rose: schiacciati dalla routine in una città di provincia. Senza Di Caprio e la Winslet sarebbe una storia banalotta, ma loro sono fantastici.

2009
Julie & Julia    di Nora Ephron
Commedia leggera, lo so, ma grazie a questo film che ho visto qualche anno dopo la sua uscita, mi sono riappassionata alla cucina e soprattutto ai dolci. Quindi onore eterno!

2010
The social network     di David Fincher
Non è un film su Facebook, ma su tutto quello che accade prima e dopo la sua invenzione ed è avvincente e serratissimo, soprattutto in alcune sequenze (la creazione di Facemash/festa al Phoenix, la gara di canottaggio, lo sfogo di Eduardo). Fincher è un geniaccio!!

2011
Midnight in Paris     di Woody Allen
Finalmente Owen Wilson dimostra di saper recitare, abbandonando le varie commediole in cui siamo abituati a vederlo. Un atto d’amore di Woody a Parigi, una sceneggiatura originalissima e io, che amo Parigi e come doveva essere Parigi negli anni ’20, gradisco e lo metto al primo posto.

2012
Argo     di Ben Affleck
“Bisteccone” Affleck, che peraltro io ho sempre apprezzato fin dai tempi di Will Hunting, mette a segno un ottimo colpo con questo film. Per una volta pubblico e critica uniscono i consensi! Speriamo che in futuro possa ripetersi a questi livelli.

2013
Il grande Gatsby     di Baz Luhrmann
Vedo che è il terzo film con Leonardo Di Caprio che scelgo, si capisce che è il mio attore preferito (e parlo per recitazione, fisicamente non è proprio il mio tipo)? Mancano ancora due mesi alla fine dell’anno, ma non penso possa uscire qualcosa che lo scalzi dal podio. Visionario, eccessivo, e profondamente drammatico, il Luhrmann che amo fa centrissimo.

Uff... non ci credo ma abbiamo finito! Che ne pensate?